/ La Rapunzel dei libri (e non solo): Prima di domani, il film | Recensione

mercoledì 9 agosto 2017

Prima di domani, il film | Recensione

Salve lettori e ben ritrovati. Oggi vi parlo del film Prima di domani, tratto dalle pagine del libro omonimo di Lauren Oliver, edito da Piemme. Del libro ve ne ho parlato QUI
Se avete letto la mia recensione sul romanzo sapete che non ho amato particolarmente il libro, per una serie di motivi che vi elenco nella recensione. Al contrario, ho apprezzato molto di più il film. 

Accade di rado che preferisca la pellicola alle pagine di un libro. Spesso mi capita di andare al cinema pensando che il film non sarà  all'altezza del libro e nel caso di Prima di domani è stato davvero sorprendente ammettere quanto il film sia più emozionante e coinvolgente del libro. 

Il film Prima di domani è stato una sorpresa. Seppure la storia è sempre quella del libro, sono stati gli attori ad inscenare alla perfezione i protagonisti del romanzo e renderlo vero.

Vi ricordo in breve la storia. Sam è all'ultimo anno del liceo e con le sue tre amiche è una ragazza molto nota nella sua scuola e lo dimostra il giorno dei cupidi, giorno in cui più rose ricevi e più popolare sei. A termine della giornata, le ragazze partecipano ad una festa e durante il viaggio di ritorno a casa fanno un incidente stradale.  Poco dopo Sam si ritrova nel suo letto, destinata a rivivere quel maledetto venerdì dei cupidi ancora e ancora. 

“Forse voi potete permettervi di aspettare. Forse per voi un domani c’è. 
Forse avete mille domani, o tremila, o dieci, tanto tempo da poterci sguazzare, rotolare, dilapidarlo come monete. Tanto tempo da poterlo sprecare. Ma per qualcuno di noi c’è soltanto l’oggi. E la verità è che non si può mai sapere con certezza”.
Vedete, la Sam che emerge dal film è una semplice ragazza con due genitori amorevoli e una sorella molto dolce, tuttavia, Sam non è simpatica con sua sorella e cordiale con i suoi genitori. Frequenta il liceo, ha delle amiche con le quali divertirsi, anche se talvolta il loro divertimento finisce per far male a qualcuno, come Juliet Sykes, che spesso è vittima delle loro risa e dei loro insulti.

"Ecco un’altra cosa da ricordare: la speranza ti tiene viva. Anche quando sei morta, è l’unica cosa che ti tiene viva”.


 L'incidente porta Sam a riflettere su quanto sia scorretto il loro comportamento. Sam si domanda se la loro è una vera amicizia e se ama davvero il suo fidanzato. Sam si domanda se è una brava persona e se può diventarlo. Si domanda anche se si merita di morire in quell'incidente.
Giorni dopo giorno Sam cresce, matura e comprende i suoi errori, cerca di vivere al meglio l'ultimo giorno della sua vita, non dando nulla per scontato, ma cogliendolo appieno. Gioca con sua sorella, le fa comprendere che è perfetta e che nessuno potrà mai dirle il contrario. Abbraccia i suoi genitori, come se fosse l'ultima volta. Trascorre le sue ultime ore con il cuore in pace, viviendo ciò che avrebbe voluto vivere prima di dire addio al mondo intero. 

“Forse dirsi addio è sempre così: come tuffarsi da uno scoglio. La parte peggiore è decidere. Una volta

che sei in aria non puoi fare altro che lasciarti andare”.

Zoey Deutch è la perfetta Sam. Non solo assomiglia alla Sam del libro ma la rappresenta come se la pelle di Sam fosse la sua seconda pelle. È stata superlativa in tantissime scene, soprattutto le ultime, che mi hanno strappato qualche lacrimucia di  commozione. 

"Quante cose diventano belle quando le guardi da vicino”.

Anche Harlston Sage, che inscena Lindsay, Logan Miller, che nel film rappresentanza Kent ed Elena Kampouris, la nostra Julia, sono stati femonimali. Non avrei potuto sperare in un cast migliore. 

Il film resta molto fedele alle pagine del libro se pur tuttavia vi sono dei dialoghi che nel romanzo mancano e che arricchiscono la storia di pathos e sentimento. Molte scene sono di estrema importanza perché parlano di un tema attuale che interessa la nostra società: il bullissimo.

"Tu sei perfetta, non permettere a nessuno di metterlo in dubbio".

È incredibile quanto sia diffuso questo fenomeno e quanto sia difficile affrontare gli atti di bullismo sia per le vittime che per i loro genitori. È sicuramente un'esperienza che segna il ragazzo e talvolta le ferite che esso provoca sono irrimediabili, non possono essere curate. 
Perciò lottiamo contro il bullismo, educhiamo i nostri figli a vivere con gli altri accettando reciprocamente le diversità. Non lasciamo che il più forte vinca sempre sul più debole. Non permettiamo che delle vite si spezzino a causa del bullismo. Combattiamolo con l'amore, insegnando a dare e ricevere amore

Credo che sia uno dei migliori film che trattano questo tema e spero venga trasmesso nelle aule di tutte le scuole, senza differenza d'età, perché talvolta un'ora e mezza di film è molto più educativa di una lesione di storia o geografia. 

Il film è ben fatto e fedele al libro, con attori che inscenano perfettamente i personaggi. Il film lancia un messaggio importante, che non lascia indifferenti. Vedetelo e non ve ne pentirete. 

Bene lettori, cosa pensate del film? L'avete visto? Lo vedrete?
Fatemelo sapere nei commenti.
Vi aspetto, Rosalba🌺 

Nessun commento:

Posta un commento

Se il post ti è piaciuto, lascia un commento. Risponderò presto!